Politrasfusi e patente di guida

Vantaggi fiscali per l'acquisto di mezzi di locomozione


Vantaggi fiscali per l'acquisto di mezzi di locomozione

La detraibilità ai fini IRPEF delle spese per l'acquisto di mezzi di locomozione (auto e motoveicoli)

 Spese di acquisto  

Le spese riguardanti i mezzi di locomozione dei disabili sono detraibili integralmente (senza, cioè, la franchigia di 250.000 lire). Per mezzi di locomozione s’intendono le autovetture, senza più limiti di cilindrata (a partire dall’anno 1998) e gli altri veicoli elencati sopra, usati o nuovi, anche se prodotti in serie, ma adattati in funzione delle limitazioni dei disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. 
La detrazione spetta per il caso di acquisto dei predetti veicoli e compete una sola volta (cioè per un solo veicolo) nel corso di un quadriennio e nei limiti di un importo di 35 milioni. E’ possibile riottenere il beneficio per acquisti effettuati entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato risulti precedentemente cancellato dal Pra. In caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo che venga riacquistato entro il quadriennio spetta, sempre entro il limite di 35 milioni, al netto dell’eventuale rimborso assicurativo. 
La detrazione spetta a tutti i disabili con ridotte o impedite capacità motorie a prescindere dal possesso di una qualsiasi patente di guida. 
Si può fruire dell’intera detrazione per il primo anno, ovvero si può optare, alternativamente, per la ripartizione della stessa in quattro quote annuali di pari importo.
Se il disabile avente diritto è privo di redditi, la detrazione spetta a favore della persona di cui egli risulta fiscalmente a carico.

 Spese per riparazioni 

Oltre che per le spese di acquisto, la detrazione spetta anche per le riparazioni che non rientrano nell’ordinaria manutenzione e con esclusione, quindi, dei costi di esercizio (quali, ad esempio, il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante).

 

Torna su

L'aliquota IVA agevolata

[ 1 ] L’aliquota agevolata per i mezzi di ausilio

Si applica l’aliquota Iva agevolata del 4% per i mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili. Per l’individuazione dei 
beni soggetti ad aliquota del 4 per cento si veda la nota (8) della tabella 10.

[ 2 ] L’aliquota agevolata per i sussidi tecnici e informatici

Si applica l’aliquota agevolata Iva al 4 per cento ai sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap di cui all’articolo 3 della legge n. 104 del 1992. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche: sia di comune reperibilità, sia appositamente fabbricati. 
Deve inoltre trattarsi di sussidi da utilizzare a beneficio di soggetti limitati (o anche impediti) da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e per conseguire una delle seguenti finalità:

1. Facilitare 
la comunicazione interpersonale 
l’elaborazione scritta o grafica 
il controllo dell’ambiente 
l’accesso all’informazione e alla cultura

2. Assistere la riabilitazione 

[ 3 ] La documentazione da consegnare per i sussidi tecnici e informatici

Per fruire dell’aliquota ridotta il disabile deve consegnare al venditore, prima dell’acquisto, la seguente documentazione:

1. Specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento 
funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico e informatico; 
2. Certificato, rilasciato dalla competente ASL, attestante l’esistenza di una invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme 
ammesse (cioè di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio) e il carattere permanente della stessa.

 

Torna su

Le agevolazioni fiscali per i disabili

Con la legge collegata alla finanziaria ’98 (articolo 8 della legge 27 dicembre 1997, n. 449), e poi con successivo decreto del marzo ‘98 riguardante l’Iva per i sussidi tecnici e informatici, sono state ampliate e riordinate le agevolazioni fiscali per i disabili.
In base alle recenti modifiche, le principali agevolazioni sono:

per i mezzi di locomozione ( Auto e Motoveicoli ) :
La detraibilità delle spese ai fini Irpef entro il limite di 35 milioni 
L'Iva agevolata al 4 per cento 
L'esenzione permanente dal bollo auto 
L'esenzione dell’imposta di trascrizione al Pra 

per gli altri mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici:
La detraibilità integrale delle spese ai fini Irpef 
L'Iva agevolata al 4 per cento. 

TABELLA RIASSUNTIVA

 

Torna su

Le agevolazioni IVA per il settore auto

L’Iva al 4 per cento, anziché al 20 per cento, è applicabile: 

[ 4 ] All’acquisto di autovetture, motocarrozzette, autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per trasporto specifico del disabile, aventi cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina, e a 2500 centimetri cubici, se con motore diesel, nuovi o usati, anche prodotti in serie, purché adattati prima dell’acquisto (o perché così prodotti in serie o per effetto di modifiche fatte appositamente eseguire dallo stesso rivenditore), per la locomozione dei disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. Per la definizione dei concetti di "auto adattata" e di "ridotte o impedite capacità motorie permanenti" si veda sopra gli appositi paragrafi 2.A (L’auto adattata) e 2.B (La riduzione permanente delle capacità motorie); 

[ 5 ] Alle prestazioni rese da officine per adattare i predetti veicoli, anche non nuovi di fabbrica; 

[ 6 ] Agli acquisti di accessori e strumenti relativi alle prestazioni indicate nel precedente punto b). 
L’aliquota agevolata si applica solo per acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare di cui egli sia fiscalmente a carico (o per prestazioni effettuate nei loro confronti). Restano pertanto esclusi da questa agevolazione gli autoveicoli (benché adattati al trasporto di disabili) intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti pubblici o privati.
Gli adattamenti eseguiti sul veicolo, inoltre, debbono risultare dalla carta di circolazione. Per quanto riguarda il possesso della patente speciale questo non è necessario per i disabili che non sono in grado di guidare (o perché minorenni o perché portatori di handicap che non ne consente il conseguimento).
L’Iva ridotta per l’acquisto di veicoli si applica, senza che siano prescritti limiti di valore, per una sola volta nel corso di quattro anni, salvo riottenere il beneficio per acquisti entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato sia stato precedentemente cancellato dal Pra.

 La documentazione 

Per fruire dell’aliquota ridotta il disabile deve anticipatamente consegnare al venditore, ovvero all’impresa che effettua la prestazione, la seguente documentazione:

1. Nell’acquisto di veicoli
Fotocopia della patente speciale ( 1) 
Fotocopia del certificato di invalidità ove sia indicato che l’invalidità comporta "ridotte o impedite capacità motorie permanenti" (2) 
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto non è stato acquistato un
analogo veicolo agevolato (3) 
Se il disabile è fiscalmente a carico, fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta tale circostanza. 

2. Nelle prestazioni di servizi o nell’acquisto di accessori 
Dichiarazione, da parte di colui che beneficia dell’esenzione, dalla quale risulti che si tratta di invalidità comportante ridotte o 
impedite capacità motorie permanenti. Nella stessa dichiarazione si dovrà eventualmente precisare che il disabile è fiscalmente
a carico dell’acquirente o del committente (ove ricorra questa ipotesi). 

 Gli obblighi dell’impresa 

L’impresa che vende veicoli, accessori o strumenti da montarvi sopra, ovvero che effettua prestazioni di servizio con applicazione dell’aliquota agevolata ha i seguenti obblighi: 

Emettere fattura (anche quando non richiesta dal cliente) con l’annotazione che si tratta di operazione ai sensi della legge n. 97/86 e 
della legge n. 449/97 (nella vendita di accessori o nelle prestazioni da parte di officine è sufficiente menzionare la legge n. 449/97). 
Nel caso di importazione gli estremi della legge n. 97/86 vanno riportati sulla bolletta doganale; 

Comunicare all’ufficio Iva, ovvero all’ufficio delle entrate, ove istituito, la data dell’operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la 
residenza del cessionario. La comunicazione va eseguita nel solo caso riguardante la vendita di un veicolo ed entro il termine di trenta 
giorni dalla data della vendita o della importazione. Essa va effettuata nei confronti dell’ufficio territorialmente competente in ragione della 
residenza dell’acquirente. 


Note
(1) Questo documento non è richiesto quando il disabile non è in condizioni di conseguirlo. Qualora invece egli non possegga la patente speciale, pur potendola ottenere, deve consegnare al venditore copia della richiesta di rilascio della patente speciale, la quale dovrà essere conseguita entro un anno dalla data dell’acquisto, pena la perdita del beneficio. 
(2) Vale quanto riportato più avanti, alla nota 2, in calce all’elenco dei documenti da presentare per l’esenzione del bollo auto. 
(3) Nell’ipotesi di acquisto entro il quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal pubblico registro automobilistico, con riferimento al veicolo cancellato.

 

Torna su

Le agevolazioni per gli altri mezzi di ausilio e per i sussidi tecnici informativi

 La detrazione Irpef per intero (senza la franchigia di 250 mila lire) 

La detrazione del 19 per cento comprende le spese riguardanti i mezzi necessari:

all’accompagnamento (questa voce non esisteva fino al ’97), 
alla deambulazione, 
al sollevamento, 
dei disabili accertati ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 104/92, indipendentemente dal fatto che fruiscano o meno dell’assegno di accompagnamento.

Debbono ritenersi comprese tra le spese sanitarie integralmente detraibili, quelle sostenute per: 

acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti 
della colonna vertebrale; 
acquisto di arti artificiali per la deambulazione; 
costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni; 
trasformazione dell’ascensore adattato al contenimento della carrozzella; 
sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap riconosciuti tali ai 
sensi dell’articolo 3 della legge n. 104/92. Sono tali ad esempio, le spese sostenute per l’acquisto di un fax, un modem o un computer. 

 La documentazione da conservare 

Sia per gli oneri per i quali è riconosciuta la detrazione d’imposta, sia per quelli deducibili dal reddito complessivo, occorre conservare (e non più allegare) la documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme (fatture, ricevute o quietanze) per poi poterla esibire o trasmettere, a richiesta degli uffici finanziari.
In particolare: 

Per le protesi, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare anche la prescrizione del medico curante, 
salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a 
intrattenere rapporti diretti con il paziente. In questo caso, ove la fattura, ricevuta o quietanza non sia rilasciata direttamente 
dall’esercente l’arte ausiliaria, il medesimo attesterà sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione. Anche in questa ipotesi, in 
alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, per attestare la necessità, 
per se stesso o per i familiari a carico, e la causa per la quale è stata acquistata la protesi. 
Per i sussidi tecnici e informatici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare anche una 
certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio tecnico e informatico è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di 
integrazione del soggetto riconosciuto portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992.

 

Torna su

Le agevolazioni per il settore auto

 Per quali veicoli 

Le categorie di veicoli a cui può essere riferita (in presenza delle altre condizioni) ciascuna delle quattro agevolazioni elencate in precedenza sono: 
Autovetture 
Motocarrozzette 
Autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile. 

 A quali condizioni 

L’auto adattata

L’adattamento del veicolo è una precondizione necessaria per tutte le agevolazioni auto per disabili (Iva, Irpef, bollo auto e Imposta di trascrizione al Pra). Si considera ad ogni effetto "adattata" anche l’auto dotata di solo cambio automatico, purché questo sia prescritto dalla competente Commissione medica locale. 
Gli adattamenti possono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere il disabile in condizione di accedervi. Tra gli adattamenti alla carrozzeria da considerare idonei si elencano i seguenti, avvertendo che si tratta di elencazione esemplificativa: 
Pedana sollevatrice ad azione meccanico/elettrico/idraulico; 
Scivolo a scomparsa ad azione meccanico/elettrico/idraulico; 
Braccio sollevatore ad azione meccanico/elettrico/idraulico; 
Paranco ad azionamento meccanico/ elettrico/idraulico; 
Sedile scorrevole-girevole simultaneamente atto a facilitare l’insediamento del disabile nell’abitacolo; 
Sistema di ancoraggio delle carrozzelle con annesso sistema di ritenuta del disabile (cinture di sicurezza); 
Sportello scorrevole; 
Altri adattamenti fin qui non elencati, purché vi sia collegamento funzionale con l’handicap. 

La riduzione permanente delle capacità motorie

Per avere titolo alle agevolazioni auto (Iva, Irpef, bollo auto e Imposta di trascrizione Pra) occorre che l’handicap comporti, come dice la legge, "ridotte o impedite capacità motorie permanenti".
Non è necessario che il disabile versi nella condizione di "particolare gravità" prevista dal comma 3 dell’articolo 3 della legge 104/92 e che fruisca dell’assegno di accompagnamento. Quando la legge prescrive che si tratti di disabile accertato ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/92, non si riferisce a quest’ultima ipotesi, ma alla definizione generale, contenuta nel comma 1 dello stesso articolo 3, secondo cui per disabile deve intendersi "colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione". 
La specificità richiesta ai fini dell’agevolazione fiscale è dunque solo nel carattere "motorio" che deve avere l’handicap. Per cui vi potrà essere diritto all’esenzione anche senza che sia accertata la necessità dell’intervento assistenziale "permanente", per situazioni di particolare gravità. 
Devono invece ritenersi esclusi da ogni agevolazione sulle auto i portatori di altre minorazioni che non possono essere considerate di tipo "motorio". 
Il diritto all’esenzione, in presenza di handicap di tipo "motorio", deve considerarsi implicito quando l’invalidità (accertata dalla Commissione medica presso la ASL o da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità) comporti di per sé l’impossibilità o la difficoltà di deambulazione per patologie che escludono o limitano l’uso degli arti inferiori.
Per tutti gli altri casi, il riconoscimento dell’esenzione è subordinato al rilascio di una certificazione apposita da parte della Commissione medica presso la ASL competente. E’ necessario che dalla certificazione risulti attestato che il disabile è affetto da un handicap comportante "ridotte o impedite capacità motorie permanenti".

 

Torna su

L'esenzione delle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà

Parallelamente all’esenzione dal bollo auto, per le auto e gli altri veicoli adattati alle limitazioni derivanti da handicap di tipo motorio, si applica dal 1° gennaio 1998 un’esenzione sulle imposte dovute in occasione della registrazione dei passaggi di proprietà. Resta dovuto in questi casi solo il pagamento dell’imposta di bollo e degli emolumenti al PRA. 
Il beneficio compete sia in occasione della prima iscrizione al Pra di un’auto nuova, sia nella trascrizione di un "passaggio" riguardante un’auto usata. 
Per quanto riguarda le condizioni per avere titolo all’agevolazione valgono le stesse regole indicate nei paragrafi 1 (Per quali veicoli), 2.A (L’auto adattata) e 2.B (La riduzione permanente delle capacità motorie). 
L’esenzione spetta anche in caso di intestazione a favore del familiare di cui il disabile sia fiscalmente a carico

 

Torna su

L'esenzione permanente del pagamento del bollo auto

A decorrere dal 1° gennaio 1998 è istituita una nuova esenzione permanente dal pagamento del bollo auto. L’esenzione si applica ai veicoli indicati nel paragrafo 1, purché questi siano adattati in funzione delle ridotte capacità motorie permanenti del disabile, comprese le autovetture dotate solo di cambio automatico. Non sono previsti limiti di cilindrata, né limiti di valore.
Per fruire dell’esenzione è sufficiente che vi siano entrambe queste condizioni:
Adattamento del veicolo 
Minorazione di natura fisico-motoria del disabile. 

L’esenzione spetta sia che l’auto sia intestata allo stesso disabile, sia che essa sia intestata a un suo familiare di cui egli sia fiscalmente a carico.
Quando il disabile possegga più veicoli adattati, l’esenzione spetta per un solo veicolo che potrà essere scelto dal disabile stesso (la targa dell’auto prescelta dovrà essere indicata al competente Ufficio delle entrate o Sezione staccata della Direzione regionale, al momento della presentazione della documentazione). 
Restano esclusi dall’esenzione gli autoveicoli, benché adattati al trasporto di disabili, che siano intestati ad altri soggetti, pubblici o privati (come enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali, eccetera).

 La documentazione che il disabile deve consegnare o spedire 

Il disabile che ha fruito dell’esenzione deve presentare o spedire per raccomandata AR all’Ufficio delle entrate, se già istituito (o alla Sezione staccata della Direzione regionale competente), eventualmente utilizzando lo schema riportato in Appendice, i seguenti documenti:

Fotocopia della carta di circolazione, da cui risulta che il veicolo è dotato di cambio automatico ovvero adattato in funzione della 
minorazione fisico-motoria 
Fotocopia della patente di guida speciale (si veda la nota 1
Fotocopia del certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica presso la ASL, ai sensi dell’articolo 4 della legge 104/92, da cui 
risulta la riduzione (o l’impedimento) permanente delle capacità motorie (si veda la nota 2
Fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile è a carico dell’intestatario dell’auto. 

La documentazione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento non effettuato a titolo di esenzione (un eventuale ritardo nella presentazione dei documenti non comporta, tuttavia, la decadenza dall’agevolazione).
Gli Uffici o Sezioni staccate sono tenuti a formare con cadenza quadrimestrale gli elenchi dei veicoli ammessi a fruire dell’esenzione, per poi inviarli alla Direzione regionale. Gli Uffici o Sezioni staccate sono tenuti a dare notizia agli interessati sia dell’inserimento del veicolo tra quelli ammessi all’esenzione, sia dell’eventuale non accoglimento dell’istanza di esenzione.
In quest’ultimo caso, per tutte le richieste di esenzione fatte ma poi respinte dall’Ufficio, quando il diniego è legato a "obiettive condizioni di incertezza", gli uffici finanziari dovranno comunicare all’interessato che questi potrà pagare il bollo auto e relativi interessi, senza applicazione di sanzioni, entro 30 giorni dalla data in cui ha ricevuto la comunicazione del diniego. Decorsi i 30 giorni scatterà l’applicazione delle sanzioni.
L’esenzione dal pagamento del bollo auto, una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza che l’avente diritto sia tenuto a rifare l’istanza e ad inviare nuovamente la documentazione. Dal momento in cui vengono meno, però, le condizioni per avere diritto al beneficio (ad esempio, perché l’auto viene venduta o perché viene ulteriormente trasformata per ridiventare un’auto "normale"), l’interessato è tenuto a comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l’esenzione.

Nota 1 
Questo documento non è richiesto per i veicoli adattati solo nella carrozzeria, da utilizzare per l’accompagnamento e la locomozione dei disabili.

Nota 2 
Questo certificato è necessario per patologie diverse da quelle che limitano l’uso degli arti inferiori. Ove invece si tratti di patologie relative agli arti inferiori (che limitano la deambulazione), non è necessario allegare l’apposito certificato della ASL, essendo sufficiente esibire la documentazione di riconoscimento dell’invalidità a suo tempo rilasciata da parte di Commissioni mediche pubbliche anche diverse da quelle previste dall’articolo 4 della legge n. 104/92 (di invalidità civile, per lavoro, di guerra, eccetera). Tale documentazione deve considerarsi sufficiente anche qualora in essa non vi sia riportata l’esplicita indicazione della ridotta o impedita capacità motoria. Nel caso in cui, invece, il disabile (con limitazioni della deambulazione) non sia più in possesso delle certificazioni effettivamente a suo tempo rilasciate in base a precedenti accertamenti sanitari da parte degli organi abilitati, potrà rendere dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio prevista dall’art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15. Da questa dichiarazione è necessario far risultare che l’invalidità comporta "ridotte o impedite capacità motorie permanenti".

[ 7 ] NOTE ALLA TABELLA Il trattamento fiscale handicap

[ 8 ] Tipo di handicap

A = Il trattamento fiscale indicato su questa riga riguarda il disabile in senso generale, definito dalla legge come "colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione" (indipendentemente dalla circostanza che fruisca o meno dell’assegno di accompagnamento);

B = Il trattamento fiscale indicato su questa riga riguarda il disabile affetto da patologie collegate alla deambulazione o comunque comportanti riduzione o impedimento permanente delle capacità MOTORIE, indipendentemente dalla circostanza che si fruisca o meno dell’assegno di accompagnamento;

C = Il trattamento fiscale indicato su questa riga riguarda indistintamente qualsiasi contribuente, a prescindere dalla condizione di disabile.

[ 9 ] Familiare del disabile 

Le agevolazioni sono sempre fruibili anche da parte di un familiare del disabile (cioè: coniuge, fratelli, sorelle, suoceri, nuore e generi, adottanti, nonché figli e genitori, in mancanza dei quali subentrano i discendenti o ascendenti più prossimi), quando il disabile stesso sia da considerare a carico in quanto il proprio reddito personale complessivo, al lordo degli oneri deducibili, è non superiore a lire 5.500.000. Fanno parzialmente eccezione a questa regola le spese di riga 6 e 7, le quali sono deducibili dal reddito complessivo anche se sostenute per familiari rientranti nell’elencazione precedente che non sono fiscalmente a carico. Per quanto riguarda l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata, nei casi in cui il beneficio è subordinato al fatto che la cessione o prestazione sia effettuata personalmente nei confronti del disabile (cioè per le agevolazioni auto di riga 1 e 2), è stabilito che il beneficiario dell’operazione può anche essere un familiare del disabile rispetto al quale il disabile stesso sia da considerare fiscalmente a carico.

[ 10 ] Esenzione bollo auto e trascrizione al PRA 

Per il possesso di motoveicoli o autoveicoli adattati (o dotati di cambio automatico) spetta l’esenzione permanente dal pagamento del bollo auto. Il disabile deve essere affetto da minorazione di tipo fisico-motorio. L’agevolazione spetta senza limiti di valore, né di cilindrata dell’autoveicolo. Nel caso in cui il disabile possieda più auto adattate, l’esenzione spetta per una sola di esse, a scelta dell’interessato, che dovrà indicare nella comunicazione all’ufficio finanziario la sola targa del veicolo prescelto. L’esenzione dalle imposte di trascrizione per la registrazione al pubblico registro automobilistico spetta per l’acquisto di auto sia nuove che usate.Sia per il bollo auto che per l’imposta di trascrizione, l’esenzione spetta a favore del familiare di cui il disabile sia fiscalmente a carico.

[ 11 ]
Agevolazioni IVA 4% auto:
 

L’aliquota agevolata spetta per veicoli nuovi o usati, purché adattati, prima dell’acquisto (o perché così prodotti in serie o per effetto di modifiche fatte appositamente eseguire dallo stesso rivenditore), alla particolare minorazione di tipo motorio da cui affetto il disabile. Non ci sono ai fini Iva limiti di valore, ma limiti di cilindrata (fino a 2000 cc, se a benzina, ovvero fino a 2500 cc, se con motore diesel). Si richiede il possesso della patente speciale (che potrà essere conseguita anche entro un anno dall’acquisto), salvo che il disabile sia non in condizioni di conseguirla (perché minore, o perché impedito dall’handicap stesso). L’agevolazione spetta per un solo veicolo nel corso di quattro anni. E’ possibile riottenere il beneficio per acquisti effettuati entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato risulti precedentemente cancellato dal Pra.

[ 12 ] Detrazione IRPEF auto 

A differenza di quanto stabilito per l’Iva, non sono previsti limiti di cilindrata. La detrazione spetta per un solo veicolo nel corso di quattro anni e nei limiti di un importo di 35 milioni. Si prescinde dal possesso di qualsiasi patente di guida. Si può fruire dell’intera detrazione per il primo anno, ovvero si può optare, alternativamente, per la ripartizione della stessa in quattro quote annuali di pari importo. Se il disabile avente diritto è privo di redditi, la detrazione spetta a favore della persona di cui egli risulta fiscalmente a carico. E’ possibile riottenere il beneficio per acquisti effettuati entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato risulti precedentemente cancellato dal Pra. In caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo che venga riacquistato entro il quadriennio spetta, sempre entro il limite di 35 milioni, al netto dell’eventuale rimborso assicurativo.

[ 13 ] Cumulo agevolazioni IVA – IRPEF 

In linea di principio, la detraibilità integrale della spesa ai fini Irpef su questa riga coincide quasi sempre con l’applicabilità dell’aliquota agevolata del 4%. Per maggiore precisione, tuttavia, si veda ai fini Iva la nota (8) comprendente l’elenco dei beni assoggettati ad Iva del 4 %.

[ 14 ] Sussidi Tecnici e informatici 

Ai soli fini Iva, sono state precisate le seguenti condizioni: per sussidi tecnici e informatici s’intendono quelli costituiti da apparecchiature e dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche (sia di comune reperibilità, sia appositamente fabbricati), da utilizzare a beneficio di soggetti impediti (o anche limitati) da menomazioni PERMANENTI di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio. I sussidi debbono avere la finalità di assistere la riabilitazione, ovvero di facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente, l’accesso all’informazione e alla cultura.

[ 15 ] Aliquote IVA agevolata 

Al di fuori dell’Iva agevolata sui veicoli (già indicata in tabella) si elencano di seguito gli altri beni soggetti ad Iva agevolata del 4 per cento:

protesi e ausili inerenti a menomazioni di tipo funzionale PERMANENTI (compresi pannoloni per incontinenti, traverse, letti e materassi 
ortopedici antidecubito e terapeutici, cateteri, eccetera, ceduti per essere utilizzati da soggetti per i quali sussista apposita 
documentazione probatoria in ordine al carattere permanente della menomazione); 
apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico-chirurgiche), oggetti ed apparecchi per fratture (docce, stecche e simili), oggetti ed 
apparecchi di protesi dentaria, oculistica ed altre; apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi ed altri apparecchi da tenere in mano, da 
portare sulla persona o da inserire nell’organismo, per compensare una deficienza o una infermità; 
poltrone e veicoli simili per invalidi anche con motore o altro meccanismo di propulsione, compresi i servoscala ed altri mezzi simili adatti 
al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità MOTORIE; 
prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al 
superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche.

 

Torna su

TABELLA
Le agevolazioni fiscali per disabili
(quadro riassuntivo del nuovo regime)

 

Tipo di handicap
(vedi nota 1 )

Iva 4%

Detrazione integrale Irpef del 19%

Detrazione Irpef del 19% (per l’importo che eccede lire 250 mila)

Deduzione per intero dal reddito complessivo

Acquisto di auto o motoveicolo, nuovo o usato, già adattato (nei comandi di guida o nella carrozzeria), ovvero dotato solo di cambio automatico (per le agevolazioni per il familiare del disabile vedasi la nota 2 , per l’esenzione del bollo auto vedasi la nota 3 )

B
(4)
sì (5) [ X ] [ X ]

Prestazioni di servizio rese da officine per l’adattamento dei veicoli, anche usati, alla minorazione del disabile e acquisto di accessori e strumenti per le relative prestazioni di adattamento

B [ X ] [ X ]

Spese per riparazioni eccedenti l’ordinaria manutenzione, riguardanti veicoli aventi le caratteristiche indicate a riga 1

B no [ X ] [ X ]

Spese per acquisto di mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamento (quali ad esempio, poltrone per inabili e minorati non deambulanti e apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale, acquisto di arti artificiali per la deambulazione, costruzione di rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni, trasformazione dell’ascensore adattato al contenimento della carrozzella)

A (6) [ X ] [ X ]

Acquisto di sussidi tecnici e informatici (ad esempio: fax, modem o computer)

A
(7)
[ X ] [ X ]

Spese mediche generiche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione

A [ X ] [ X ] [ X ]

Spese mediche e paramediche di assistenza specifica sostenute in caso di ricovero di un disabile in un istituto di assistenza e ricovero (in caso di retta pagata all’istituto, la deduzione spetta solo per le dette spese mediche e paramediche che debbono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’istituto)

A [ X ] [ X ] [ X ]

Acquisto o affitto di protesi sanitarie (ad esempio: protesi dentarie e apparecchi ortodontici, comprese le dentiere e le capsule; occhi o cornee artificiali; occhiali da vista, lenti a contatto e relativo liquido; apparecchi auditivi, compresi modelli tascabili a filo e auricolare a occhiali; apparecchi ortopedici, comprese le cinture medico-chirurgiche, le scarpe e i tacchi ortopedici, fatti su misura; arti artificiali, stampelle, bastoni canadesi e simili; apparecchi da inserire nell’organismo, come stimolatori e protesi cardiache e simili)

C (8) [ X ] [ X ]

Prestazioni chirurgiche; analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni; prestazioni specialistiche; prestazioni rese da un medico generico; acquisto di medicinali.Se le spese di riga 8 e 9 sono state sostenute nell’ambito del servizio sanitario nazionale è detraibile l’importo del ticket pagato

C [ X ] [ X ] [ X ]
 

Torna su

Torna indietro