Intervista ad Angelo Magrini di Michele Santoro
da "Il rosso e il nero" del 4/11/'93

SANTORO

Allora MAgrini, in questo momento le tue denunce sono... ti do del tu perché, insomma, ti conosco da tanti anni... le tue denunce sono su tutti i giornali, devo dire anche grazie all'iniziativa della CGIL, che ha sollevato il problema della sicurezza dei farmaci complessivamente, anche degli emoderivati in particolare. In realtà noi di queste cose ci siamo occupati tanti anni fa...

MAGRINI

L'unica cosa che ci domandiamo è dove era la Magistratura anni fa.

SANTORO

Tu ti ricordi di Christian e di Rocco?

MAGRINI

Sì, di Christian e di Galluccio, morti per AIDS, all'età Rocco di 8 anni e mezzo e Christian di 11 anni e mezzo a Genova. Mi ricordo anche quando le aziende e alcuni funzionari del Ministero insinuavano sulle persone emofiliche, sieropositive, che potessero avere avuto dei comportamenti a rischio, perché i farmaci erano sicuri...

SANTORO

Infatti io ci pensavo in questi giorni, quando ricordavo queste trasmissioni che erano state fatte e che pure avevano emozionato l'opinione pubblica, c'era stato un enorme interesse popolare ma con scarso seguito, sia sui giornali e sia nelle sedi giudiziarie. Comunque, vogliamo ricapitolare un pò questa vicenda? Allora, quand'è che si ha... in che anno si ha la sicurezza dell'esistenza, diciamo, dell'AIDS?

MAGRINI

L'esistenza...lo si sapeva nel 1981. La Comunità Europea nel 1983 emanava una raccomandazione a tutti gli stati membri dove suggeriva di non importare il sangue dall'estero perché si importavano dei virus infettivi quali quello dell'epatite e quello dell'AIDS

SANTORO

Possiamo ricordare invece in quale anno è stata fatta la prima circolare dove si raccomandava l'uso dei test?

MAGRINI

Certo. Il 1° aprile del 1985 in Italia è stato autorizzato il test che individuava il virus dell'AIDS.

SANTORO

Cioè sono passati due anni...

MAGRINI

Due anni. La domanda di autorizzazione era stata formulata dalla ABBOT nel novembre del 1984...

SANTORO

La circolare invece?

MAGRINI

La circolare...una tiepida circolare è stata inviata dal Ministero della Sanità, dalla Direzione Generale del Servizio Farmaceutico in data 17 luglio 1985, dove suggeriva, qualora ci fossero stati i tempi  tecnici, di attuare o di applicare il test del virus dell'AIDS sulle sacche di sangue donato, ma non teneva conto degli emoderivati che si importavano dall'estero.

SANTORO

Quindi noi ci troviamo di fronte, a quel punto, soltanto ad una circolare che raccomanda l'utilizzo dei test.

MAGRINI

Sì, certo

SANTORO

Ma non abbiamo ancora una disposizione del Ministero della Sanità...

MAGRINI

Assolutamente

SANTORO

...che rendesse obbligatorio il test. Qual'è stata...quanto tempo abbiamo dovuto aspettare ancora prima di avere questa disposizione, diciamo così, drastica, no?

MAGRINI

Su nostra iniziativa, nel marzo del 1986, avevamo fatto un'azione d'urto, proprio perché sapevamo che c'era questo rischio del virus dell'AIDS e il 30 di aprile del 1986 la Direzione Generale del Servizio Farmaceutico ha fatto firmare un decreto al Ministro della Sanità di allora che imponeva l'importazione di emoderivati dall'estere,a tal data dal 1° di maggio 1086.

SANTORO

Cioè praticamente sono passati tre anni per avere l'introduzione del test obbligatorio, però a quel punto il test obbligatorio è obbligatorio soltanto per il sangue importato dall'estero.

MAGRINI

Solo per i derivati del sangue, però colpevolmente sono stati lasciati sul mercato gli emoderivati non termotrattati in modo idoneo, e non testati dal virus dell'HIV fino nel febbraio del 1987. Ora, per queste cause, per questi ritardi, sulla coscienza del Ministero della Sanità di allora, e i vari parlamentari, nonchè Duilio Loggiolini, mi scusi, Poggiolini perché è della P2, ma... volevo solo dire questo, hanno sulla coscienza 820 cittadini italiani vittime innocenti dello Stato.

SANTORO

Bisogna dire questo, che le cifre sono contestate, no?
Cioè voi date questi numeri però in realtà, anche in ambienti scientifici, al di sopra di ogni sospetto, questi numeri vengono ridimensionati. Però io vorrei dire questo, cioè in realtà, la guerra dei numeri mi sembra un pò...

MAGRINI

Ma sono fonti dell'Istituto Superiore di Sanità...

SANTORO

...diciamo che la guerra dei numeri mi sembra inopportuna.

MAGRINI

O.K.

SANTORO

Perché se anche fossero morte soltanto quaranta persone, per colpa, io lo riterrei già una cosa aberrante.

MAGRINI

Certo

SANTORO

Quindi lasciamo perdere questa polemica dei numeri.
Sicuramente noi possiamo dire che si poteva molto prima arrivare all'introduzione del test obbligatorio sul sangue. Ora, in questo momento, quante persone chiedono allo Stato di essere risarcite per questi ritardi?

MAGRINI

Le domande che giacciono, che sono ferme alla Direzione Generale della 5a del Ministero della Sanità, diretto dalla dottoressa Cuarano sono 3228 domande al 16 di settembre 1993. Volevo però tornare indietro: il test dell'AIDS, per quanto riguarda sul sangue donato in Italia, è stato reso solo a far data del 15 gennaio 1988, con grave ritardo, con gravi responsabilità degli operatori politici della Sanità pubblica.

SANTORO

Ecco, Lei oggi ha portato una notizia...mi ha fatto vedere una...una decisione che è di oggi, perché oggi si è riunito...

MAGRINI

Certo

SANTORO

...vuole raccontare Lei di che si tratta?

MAGRINI

Sì, è l'autogol del laconico Consiglio Superiore di Sanità, dei soliti baroni che girano intorno a questa cosa...

SANTORO

Perché Lei lo considera un autogol?

MAGRINI

E' un autogol perché il gioco dei dati, lei mi citava, tu mi citavi...prima, il Ministro della Sanità, se leggiamo sui quotidiani di questi giorni, si parla che dal 1985 il sangue e gli emoderivati sono sicuri. Nel documento del Ministero della sanità si dice che a far data dal 1988 non ci sono state più iniezioni e ammettono che gli ultimi 3 casi sono stati fatti e rilevati nel 1987. Inoltre dicono che non ci sono più, sul mercato, immunoglobuline infettanti. Contrariamente stamattina il professor Ferdinando Aiuti mi ha chiamato chiedendomi scusa e dicendomi che è dalla mia parte, dalla nostra parte, dalla parte dei più deboli, ha dato un documento il 4/11/'93 inviato all'onorevole Maria Pia Garavaglia, al Direttore Tecce e alla Farmacia del Policlinico, dimostrando che con alcuni metodi diagnostici sul test dell'epatite C ci sono ancora degli emoderivati di nome ENDOBULIN, secondo il professor Aiuti, della SANDOZ e della IGIVENA, infettanti del virus dell'epatite C. Inoltre, lui dice a questi personaggi: si consiglia l'immediato ritiro dal mercato dei lotti ad ulteriori analisi su altri lotti.
Ora, il cittadino deve essere non tranquillizzato, bisogna dare delle certezze, bisogna dare anche un'informazione corretta. Come la sta dando il Ministero e le opere di disturbo che fanno alcune multinazionali del settore tipo l'IMMUNO che la giornalista de "La Repubblica", questa sera, la dottoressa De Luca, mi ha portato un documento alle 20.30, mi disse: "guardi, ma qua non riesco a capire, l'IMMUNO mi ha chiamato, mi ha mandato un fax dove dice che lei ha tutti gli emoderivati a posto, non ha importato dalla Germania nessun farmaco, però abbiamo deciso - si dice - autonomamente di ritirare, come misure esclusivamente cautelativa i lotti che avevamo sul mercato, interessati a provvedere alla loro sostituzione".

SANTORO

Bene, allora io dico questo, siccome lei, o tu, continui questa, diciamo, questa battaglia, mi pare anche giusto che noi si possa approfondire in maniera adeguata quest'argomento...

MAGRINI

Certo.

SANTORO

...perché nelle prossime settimane noi ci impegnamo a ritornarci sopra massicciamente e dare anche la possibilità alle industrie farmaceutiche di confrontarsi con le cose che voi dite.

MAGRINI

Certo.

SANTORO

Ti chiedo due ultime cose sintetiche: perché, insomma, tu continui ad avercela tanto con Poggiolini?

MAGRINI

Perché Poggiolini è il maggior responsabile di questa strage di Stato

SANTORO

Ma non sono responsabili tutti coloro che...

MAGRINI

Lui è un dirigente che ha l'obbligo...

SANTORO

...si sono occupati di questa vicenda?

MAGRINI

Lui ha l'obbligo di fornire al Ministero della Sanità tutte le modifiche al fine di tutelare la salute pubblica dei cittadini. Lui ha ritardato il ritiro di questi emoderivati, secondo noi e sarà la Magistratura, e martedì con l'onorevole Pecoraro Scanio andremo dal Procuratore Cordova, dovremo...dovranno dimostrare che c'è stata, praticamente, una negligenza e un privilegio allo smaltimento delle scorte di magazzino per le multinazionali. Mi spiego meglio: vale di più pagare 50 milioni una mancia per morire su una persona che muore, che ritirare dal mercato 200 miliardi di fatturato.

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