La medicina è una scienza
ma la cura e l'assistenza sono un'arte

Gentile Dr. Adriano Provera,

sono uscito dall’ospedale Molinette 20 giorni esatti dopo aver subito un grave intervento: l’asportazione di un cancro ( gasterctomia totale+milza+colicisti+parte del fegato + tutti i linfonodi).

Devo sottolineare che nonostante si parli troppo di malasanità, contrariamente il sottoscritto non può far altro che dire il contrario: alle Molinette non solo ho trovato una assistenza ottima ma ci sono proprio dei medici-paramedici che si prodigano nonostante ci sia una grave carenza di personale infermieristico.

La mia storia di questa nuova avventura è nata il giorno 20 dicembre quando una medico Dr.ssa Antonina SMEDILE alle ore 8,15 del mattino mi disse che avevo un cancro allo stomaco-fegato, stette con me più di un’ora e con le lacrime agli occhi mi disse che se preso in tempo si può vivere per oltre 5 anni.

Lo stesso giorno su segnalazione della Dr.ssa SMEDILE e del Prof. Mario RIZZETTO mi segnalarono di rivolgermi alla Chirurgia B diretta dal Prof. FRONDA dove c’è una équipe molto valida, mi recai in quel reparto e contattai il Prof. FRONDA il quale mi disse che il giorno 8 gennaio mi avrebbe operato insieme al Dr. SOLDATI Tito e di rivolgermi dal Dr. SOLDATI per prepararmi prima dell’intervento.

Il Dr. SOLDATI la stessa mattina mi disse che dovevo fare il predeposito (autotrasfusione) minimo 4 sacche di sangue, una tac, degli esami specifici ecc..

Il tutto fu fatto dal 21 dicembre al 3 gennaio data in cui sono stato ricoverato, senza gravare sui costi di degenza ospedaliera facendo il tutto tramite day hospital.

Nel mentre la Stampa pubblica una mia lettera e ad oggi sono arrivate ben 2920 lettere di solidarietà grazie a Voi.

Ho potuto provare l’assistenza ospedaliera che va dalla rianimazione all’esperienza del reparto, dove per le varie complicanze post intervento sono gravitati diversi specialisti (PILERI, MARRA, RIZZETTO, AVAGNINA, MARITANO, TAMPONI, PRETI, BALZOLA,) dove hanno contribuito con la loro esperienza medica al mio recupero fisico.

In questo reparto diretto da una suora - Suor VINCENZA -, gira tutto come in una clinica svizzera o lo si può intravedere in qualche telefilm, dove l’assistenza dei paramedici è accompagnata da un grande rapporto umano nei confronti del malato che va dai medici agli infermieri tutti.

In qualità di cittadino impegnato nel volontariato chiedo all’organo di informazione LA STAMPA di poter dire alla popolazione che non c’è nessun medico che non sbagli ma ci sono dei medici che sbagliano di meno e che nelle difficoltà che vanno dalla carenze di personale alle pastoie burocratiche offrono una buona sanità e riescono anche ad umanizzare l’ospedalizzazione offrendo quel rapporto umano medico paziente che necessita chi soffre.

Grazie per quello che potete fare per dare una informazione di buona sanità, anche perché i medici sono stufi di leggere solo degli articoli scandalosi su alcuni quotidiani.

:::[ L e g g i  " R i f l e s s i o n i   a   v o c e   a l t a " ]:::

 

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