Il linciaggio del presidente dei Politrasfusi

 

ROMA 3 NOVEMBRE 1993

Dopo le recenti informazioni apparse in questi giorni su tutti i quotidiani, l'A.P.I. ribadisce quanto da anni denuncia, ed è stupita per l'ennesimo isterico comunicato stampa da parte di esponenti come il Prof. Girolamo Sirchia ed il Prof. Fernando Aiuti, esponenti così autorevoli dovrebbero informarsi meglio sui periodi delle infezioni ed i rischi.
Lo Stato, anziché preferire un'informazione sicura, magari cruda e dura ma reale, preferisce mettere la testa sotto la sabbia e non allarmare i poveri cittadini che senza tante notizie allarmistiche vivrebbero, sempre a detta degli esponenti di cui sopra e da chi ci governa, assai più contenti e tranquilli.

Riteniamo invece che deve 'essere data alla popolazione una informazione "cruda" e diretta! Non temiamo di allarmare coloro che da anni, se non addirittura dalla nascita, frequentano un giorno sì e uno no gli ospedali ed i centri trasfusionali: Vi assicuro che sono ben collaudati alla paura, allo stress, all'ansia, ma ancora di più sono abituati alla voglia di vivere, di combattere, di sapere!

 Il dossier è stato presentato: 

al Presidente Commissione Antimafia del Governo Italiano On.le Luciano Violante, perché sulla base delle nostre conoscenze e della nostra documentazione, dietro questa scandalosa tragedia c'è un clima di intimidazione proprio dei metodi mafiosi.

MAFIA NON E' SOLO QUELLA CHE SPARA ma è anche quella che ha "AVVELENATO" IL SANGUE ITALIANO PER TRARRE NUMEROSI PROFITTI.  

alla C.G.I.L. nelle mani del suo rappresentante BRUNO TRENTIN.

L'Associazione Politrasfusi si costituirà Parte Civile e nomina quali parti offesa i legali:
AVV.Adiano SAPINO e Valerio DURANTE del foro di Torino.  

 ribadiamo quindi in maniera sintetica:

i casi segnalati dalla nostra associazione non si riferiscono a contagi avvenuti negli ultimi mesi, ci mancherebbe!  Sono piuttosto la conferma di quanti fossero coloro che, infettati per via trasfusionale negli ultimi anni, avevano scelto, per ignoranza o paura, la via del silenzio e solo oggi, dopo cinque anni, grazie alla magistratura ed al sindacato CGIL, si potrà far luce sul passato.

Quanto dichiarato dal Prof. F.Aiuti  e dal Prof. Sirchia (anche se personalmente stimo per la loro alta professionalità quale rapporto medico paziente), non è vero per il sangue italiano così pure per gli emoderivati.

Per il sangue donato in Italia:

Lo stesso Professore Aiuti in Commissione Nazionale per la lotta all'aids (vedi verbali del 1988) dichiarava che nel Sud Italia i test dell'aids per tutto il 1986 e parte del 1987 non veniva fatto sul sangue donato.
Lo conferma il decreto n° 14 del 15 gennaio 1988 del ministro della Sanità che ha reso obbligatori i controlli anti aids sulle donazioni di sangue dei donatori italiani. Tutto questo pur sapendo che i test erano disponibili già dall'aprile 1985.

Per gli emoderivati:

il 21 luglio 1990 esce il decreto (G.U. del 22/8/90) sulle "misure dirette ad escludere il rischio di infezioni epatitiche da trasfusioni di sangue",  che impone il test dell'epatite C, però non impone tali misure sui derivati del sangue.

Il 28/11/90 nel corso di un convegno tenuto ad Amsterdam dalla CEE, dal titolo "Blood in Europe", l'A.P.I. espone i problemi dell'epatite C trasmessa tramite gli emoderivati, dichiarando pure responsabili lo Stato italiano delle future infezioni che potranno avvenire in Italia per cause da imputare agli emoderivati.

Contemporaneamente la rivista autorevole "The lancet" pubblica nel volume 336, pagina 1377, un articolo del Prof. F. Aiuti dove si dimostrerebbe che le gammaglobuline trasmettono il virus dell'epatite C.

Questi emoderivati sono tuttora in circolazione!

PERTANTO ANCORA OGGI SUGLI EMODERIVATI RIMANE IL GRAVE RISCHIO DI CONTAGIO DA EPATITE C IN QUANTO SUL MERCATO CI SONO EMODERIVATI NON SONO TESTATI A MONTE SU OGNI SINGOLO DONATORE DEL VIRUS DELL'EPATITE C  


CRONISTORIA DEI FATTI:

passato:
DAL 1 APRILE 1985 C'E' LA DISPONIBILITA' SUL MERCATO DEL TEST CHE INDIVIDUA LA SIEROPOSITIVITA'.

DAL 30 APRILE 1986 IL MINISTERO DELLA SANITA' HA RESO OBBLIGATORIO IL TEST MA SOLO PER GLI EMODERIVATI D'IMPORTAZIONE FINO AL FEBBRAIO 1987 GLI EMODERIVATI NON TESTATI SONO RIMASTI SUL MERCATO.

SOLO IL 15 GENNAIO 1988 PER IL SANGUE DONATO IN ITALIA SI E' RESO OBBLIGATORIO IL TEST.  

presente:

OGGI TUTTE LE SACCHE DI SANGUE DONATO VENGONO CONTROLLATE ATTRAVERSO PIU' METODI CHE RIDUCONO DI MOLTO IL RISCHIO DI CONTRARRE IL VIRUS DELL'AIDS E DELL'EPATITE MA NON LO ELIMINANO DEL TUTTO.
INFATTI MOLTI RICERCATORI SOSTENGONO CHE, SEPPUR PICCOLO, IL RISCHIO DI INFEZIONE DA HIV E DA EPATITI PER I TRASFUSI ESISTE, IN QUANTO, DURANTE LA FASE INIZIALE DELL'INFEZIONE, GLI ATTUALI TEST NON SONO IN GRADO DI RILEVARE L'INFEZIONE (FASE FINESTRA IMMUNOLOGICA).

LA PROBABILITA' CHE UNA UNITA' DI SANGUE CAUSI SIEROCONVERSIONE SONO:

PER HIV                   1 SU 40.000. n7

PER L'EPATITE         1 SU       200.

(FONTE O.M.S. - C.E.E. - FIDAS - Ministero della Sanita' C.N.T.S. vedi presentazione "buon uso del sangue" Roma 10 luglio 1993)

VEDI DICHIARAZIONE PROF.G.SIRCHIA SULL'EUROPEO 14/2/92!

 

INOLTRE IL DECRETO DEL 30 DICEMBRE 1992 (PUBBLICATO G.U. 13 GENNAIO 1993) DOVE CITA:
"MISURE DIRETTE AD ESCLUDERE IL RISCHIO DI INFEZIONE DA HIV2 DA TRASFUSIONI DI SANGUE E SOMMINISTRAZIONE DI EMODERIVATI"  

nell'articolo 2 si dichiara che possono essere destinate alla trasfusione diretta di sangue e suoi componenti solo le unità che oltre a 
soddisfare i requisiti già stabiliti, siano risultate negative alla ricerca degli anticorpi anti HIV2.

nell'articolo 4 della stessa legge si cita (...) Le aziende farmaceutiche autorizzate alla produzione di emoderivati, le aziende farmaceutiche 
importatrici di plasma o di emoderivati devono attenersi alle disposizioni come segue:

a)
tutti gli emoderivati devono essere preparati esclusivamente a partire da unità di sangue o di plasma che siano risultate anche alla ricerca degli anticorpi anti HIV2.(...)

L'articolo 5 dello stesso decreto recita:

1)
Il presente decreto entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

2)
Le disposizioni dell'art. 4 si applicano a partire dal centottantesimo giorno successivo a quello dell'entrata in vigore del presente decreto.
Roma, 30 dicembre 1992

Il Ministro: De Lorenzo!

Ebbene questo decreto è ancora disatteso per gli emoderivati!
Sul mercato vengono importati o distribuiti ancora emoderivati non conformi al decreto di cui sopra!

Pertanto Chiediamo un intervento dei NAS affinchè confermino quanto da noi dichiarato e che controllino a campione cartelle cliniche ospedaliere perchè molti chirurghi ancora oggi non fanno firmare il consenso informato, stessa cosa dicasi per gli emofilici che fanno la terapia domiciliare, non firmano il consenso informato dal medico curante.
Far firmare dopo le nostre denunce, il cosiddetto "consenso informato" a chi riceve il sangue e suoi derivati, non dev'essere, e neanche lontanamente sembrare, una "scappatoia per lo Stato, altrimenti potrebbe essere vantaggioso, per le compagnie d'assicurazione, far firmare all'atto della consegna del talloncino della polizza RC auto, un foglio con sopra scritto "Le ricordiamo che, andando in giro in auto, le possono capitare degli incidenti, per i danni dei  quali dovrà provvedere personalmente" l'esempio potrebbe calzare anche per gli infettati per vie trasfusionali dopo l'ottenimento del decreto del 24/1/91, art.19 che obbliga il medico ad informare i pazienti sugli eventuali rischi infettivi che una terapia trasfusionale può comportare ottenendo dal paziente il "consenso disinformato".
Non vorremmo che il consenso informato sia una scappatoia da parte delle strutture pubbliche, che in caso di malaugurata necessità potrebbero benissimo sventolare sotto il naso dello sventurato il foglio firmato citando il famoso detto "hai voluto la bicicletta, ora pedala!", addossando tutte le responsabilità ai donatori di sangue.

A SSERIRE CHE I CASI DI SIEROPOSITIVITA' SI RIFERISCONO A PRIMA DEL 1985 E' PROVA DI MALAFEDE (GRAVE) O DI IGNORANZA (ANCOR PIU' GRAVE SE PROVIENE DA ISTITUZIONI O DA LUMINARI COME I REFERENTI DI CUI SOPRA).

 Ci domandiamo:

il Ministro non sà che gli emoderivati infettanti sono stati lasciati incoscientemente sul mercato fino al febbraio 1987, pur sapendo che 
potevano trasmettere il virus dell'aids?.  

il Ministro non sà che l'obbligatorietà del test dell'HIV sul sangue donato in Italia è stata data con decreto n°14 del 15/1/1988?

il Ministro è ignaro del fatto che ancora oggi gli emoderivati (gammaglobuline ad esempio) non sono sicuri al 100% (VEDI INDAGINI 
CONOSCITIVE E DOCUMENTAZIONI LEGISLATIVE CAMERA DEI DEPUTATI MARTEDI 28 GENNAIO 1992 dove si dichiara che le 
infezioni epatitiche sono sotto la misura del 5%) ?.

il Ministro non sà che i tecnici che le fanno dare le risposte alle interrogazioni scritte (es. fascicolo 48 del Senato della Repubblica del 
13/10/1993 pag. 1659-1660) sono inattendibili, e sono la conferma che c'è della malafede?

il Ministro non sà che le percentuali si riferiscono a donatori volontari e periodici, mentre per le donazioni dei donatori occasionali, si 
riscontra una percentuale di sangue infetto di circa 7,5 volte al tasso presente tra i donatori volontari?

il Ministro non sa che nella pubblicità del Ministero della Sanità c'è scritto (...) Ad esempio, per lo screening dell'HIV, agente eziologico 
dell'AIDS, la probabilità di falsi negativi è dell'ordine da 1:10.000 -1:100.000 molto bassa, ma tuttavia incombente.(...).?

il Ministro dimentica che i cittadini che hanno richiesto il danno biologico allo Stato per cause da imputare a sangue e suoi derivati non 
adeguatamente controllato nonostante la legge 210/92 del 25 febbraio 1992 a tutt'oggi non un solo cittadino è stato risarcito nonostante 
siano passati 20 mesi?.

Il Ministro dimentica che l'Italia è ancora dipendente dalle importazioni del sangue per oltre il 67% a scapito della salute pubblica, e che la 
legge 107/90 (autosufficianza del sangue italiano) non è ancora decollata?.

 Cosa aspetta il Ministro?

Aspetta forse un intervento della magistratura per localizzare cause e responsabilità oppure riesce a raccogliere il grido di allarme dell'Associazione Politrasfusi Italiani e a far attuare quelle norme atte a salvare le vite umane e a riconoscere economicamente quelle colpite da infezioni da virus?

L'Associazione dei Politrasfusi, che rappresenta un numero considerevole di cittadini, infettati da sangue compromesso (sangue infetto o non adeguatamente controllato) o di emoderivati non inattivati in modo idoneo da Hiv, epatite di tipo a, di tipo b, di tipo c, ha dichiarato guerra ai responsabili della salute pubblica e, anche se spaleggiato da un esercito di deboli, è forte di una umana coscienza anche per il riconoscimento del diritto dell'indennizzo per il danno biologico derivato da terapie trasfusionali.

Confidiamo nella giustizia affinchè il "burocrate" ed il "politico" sia giudicato non solo da quel debole esercito soccombente ma da una forte magistratura!

ECCO IL PERCHE' IL COMITATO DEI FAMIGLIARI DELLE PERSONE DECEDUTE PER CAUSE TRASFUSIONALI HA INVOCATO LA MAGISTRATURA AFFINCHE' VENGANO CONGELATI TUTTI I BENI DI DUILIO POGGIOLINI. QUESTI FONDI SERVIRANNO A DARE LA COPERTURA FINANZIARIA PER UN EQUO INDENNIZZO DEL DANNO BIOLOGICO A QUANTI NE HANNO FATTO RICHIESTA ALLO STATO ( 3228 SONO LE DOMANDE DI INDENNIZZO AL 16 SETTEMBRE 1993 FERME PERCHE' MANCA LA COPERTURA FINANZIARIA E PERCHE' MANCA IL PERSONALE CHE FACCIA I CONTEGGI). QUESTA RICHIESTA DELL'ASSOCIAZIONE POLITRASFUSI ITALIANI E' FATTA PERCHE' RITIENE CHE IL PROF.DUILIO POGGIOLINI SIA UNO DEI TANTI RESPONSABILI DI QUESTA "STRAGE DI STATO" NON AVENDO TEMPESTIVAMENTE RITIRATO DAL COMMERCIO GLI EMODERIVATI INFETTANTI PRIVILEGIANDO LE MULTINAZIONALI DEL SETTORE A SCAPITO DELLA SALUTE PUBBLICA.

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