Comunicato stampa


L’Associazione Politrasfusi Italiani ringrazia per l’accurato e serio impegno professionale gli Avvocati Mauro TREVISSON del Foro di Torino (Studio Legale Associato Ambrosio & Commodo) e l’Avvocato Giovanni CAPRIA del Foro di Pisa e soprattutto il Tribunale di Pisa per avere, dopo una esauriente istruttoria dibattimentale,  ASSOLTO CON FORMULA AMPIA  il suo Presidente, Sig. Angelo MAGRINI,  dai reati di diffamazione a mezzo stampa e di 
 tentata estorsione 
ai danni della IMMUNO, costituitasi parte civile nel procedimento.

In particolare l’Associazione Politrasfusi Italiani ringrazia il Tribunale di Pisa per avere con la propria sentenza del 2 Marzo 1998 accertato e statuito la verità: che mai il Sig. MAGRINI, né allorché nel corso della trasmissione televisiva “Il ROSSO ED IL NERO” di Michele SANTORO affermò che i lotti di immunoglobuline prodotti dalla IMMUNO S.p.A. erano risultati positivi per anticorpi contro l’epatite C, né allorché nel corso della trasmissione televisiva “DETTO TRA NOI” affermò che alcuni rappresentanti della Società IMMUNO avevano intimorito i familiari di S. P., emofilico e sieropositivo al test HIV ed HCV, rimasto infettato a seguito di una trasfusione di sangue e di prodotti emoderivati della IMMUNO, compì il reato di diffamazione

Ma soprattutto il Tribunale ha  ASSOLTO  il Presidente Angelo MAGRINI dalla più grave delle accuse rivoltegli dalla IMMUNO S.p.A., quella di tentata estorsione ai propri danni: un’accusa rivelatasi nel corso del processo inveritiera, priva di fondamento, e tuttavia servita alla IMMUNO S.p.A., per cercare di mettere a tacere un controllore sulla sicurezza del sangue e degli emoderivati ed insensibile a condizionamenti di sorta. 

L’Associazione Politrasfusi Italiani coglie l’occasione per denunciare che nel mentre (quasi 5 anni !) il Sig. Angelo MAGRINI era obbligato a difendersi da tali gravissime accuse, le Autorità Competenti non hanno provveduto ad eseguire alcun controllo o test di verifica sulla potenziale positività all’epatite C di centinaia di prodotti emoderivati sequestrati presso ospedali pubblici nel lontano 4 Novembre 1993. 




Il Consiglio Direttivo

Torino 12 marzo 1998

 

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