Il processo di Trento sul sangue infetto:

 come è partita l'inchiesta

:::[ Clicca qui per ulteriori informazioni ]::::::[ Clicca qui per ulteriori informazioni ]:::

Noi scrivevamo nel '96

ROMA 7 MAGGIO 1996 

Comunicato stampa.

L’Associazione Politrasfusi Italiani si complimenta dell’opera meritoria della Procura di Trento, del Corpo delle Guardie di Finanza, dei Consulenti Periti Medico Legali di cui si avvale la Procura di Trento i quali si troveranno di fronte dei Luminari nominati dalle Multinazionali del settore che cercheranno con il “sesso degli angeli” di smontare i dati tecnici della PCR.

L’Associazione Politrasfusi Italiani incita i collaboratori dello Stato a non mollare anche se troveranno dei “MASCALZONI” che affermeranno che i rischi non ci sono sui sequestri effettuati e che la metodica che non è attendibile; Procuratori sappiate che le domande di indennizzo al 1° aprile 1996 pervenute all’Ufficio Speciale della legge 210/92 sono SOTTOSTIMATE nel N° 27.000 per cause di terapie di sangue o suoi derivati.

L’Associazione Politrasfusi Italiani vi informa che molti di noi, in passato, hanno subito delle basse insinuazioni sia da parte dei medici sia da parte dei malfattori del pianeta sangue i quali insinuavano che le persone che erano diventate positive o dell’HIV o dell’EPATITE avevano avuto comportamenti a rischio (TOSSICODIPENDENTI O DEDITI ALLA PROSTITUZIONE)
Il tribunale di Genova ha in carica due cause pilota patrocinate dall’Associazione Politrasfusi Italiani per due bambini morti in età pediatrica ROCCO di anni 11 e CRISTIAN di anni 8 morti per AIDS PEDIATRICO, ora spetta allo Stato ed alle Multinazionali del settore dimostrare che i due bambini erano dediti a turpi attività sessuali o erano schiavi della droga.
Viceversa si dovrà ammettere che l’unica causa della loro infezione, e purtroppo quindi della loro morte, è stata la trasmissione del virus per via ematica trasfusionale.

L’Associazione Politrasfusi Italiani chiede alle autorità sanitarie come sia stato possibile trovare nel 1996 del plasma e dei derivati sul territorio italiano potenzialmente a rischio dell’EPATITE?

L’Associazione Politrasfusi Italiani dichiara che fino ad ieri (1993) le infezioni dell’EPATITE erano un rischio permesso per legge ed oggi grazie a noi e ad una forte Magistratura abbiamo limitato lo smaltimento delle scorte dei prodotti non conformi alle caratteristiche di tutela per i cittadini tutti.

 Mancheranno gli emoderivati ed il sangue in Italia dopo lo scandalo! 

Subiremo i ricatti da parte delle aziende multinazionali del settore ed anche da parte di chi fornirà la materia prima alle aziende italiane per frazionare il plasma!

 Appello ai cittadini 

Recatevi a donare il sangue solo cosi' per noi, per voi, aumenteranno le garanzie nelle trasfusioni! Plasmaferesi mirata da donatori selezionati per compensare i ritiri di questi giorni

 Appello ai politici 

Obbligate con decreto tutti i militari a donare il sangue! E’ un servizio al cittadino!

 No ai ricatti 

L’Associazione Politrasfusi Italiani ritiene che non potrà più essere accettato "il ricatto" sulla paventata indisponibilità di prodotto perché sono subentrati dei controlli da parte della Magistratura al fine di tutelare tutti i cittadini. 
Se ciò avverrà sarà un ulteriore inaccettabile attacco alla sicurezza ed al bisogno sanitario dei cittadini in particolare modo ai Politrasfusi ignari della guerra commerciale che si scatenerà anche con la connivenza di alcuni luminari di commissioni ministeriali.

L’Associazione Politrasfusi Italiani ritiene che quanto è avvenuto sia paragonabile ad “un golpe al pianeta sangue” ed alla salute dei cittadini italiani. 
L’Associazione Politrasfusi Italiani ribadisce l’esigenza di sicurezza, ad ogni costo, cui hanno diritto tutti i cittadini italiani di terapie di sangue e dei suoi derivati e che l’unica garanzia per noi sono i donatori italiani.

Torna su

Torna indietroVai alla pagina successiva