Ma che cos’è il nuovo esame?
Quali vantaggi in più per i pazienti?

Le attuali metodiche di diagnostica virologica, seppure definite di "terza generazione", cioè in teoria molto precise, lasciano purtroppo ancora qualche possibilità di definire idonea alla trasfusione una sacca di sangue che potrebbe invece causare problemi al ricevente.

Sono, per fortuna, casi abbastanza rari ma penso sia legittimo cercare il modo di escludere qualsiasi, seppure remota, possibilità.
La scienza ci offre oggi la possibilità di usare una scoperta di una geniale semplicità denominata P.C.R. (dall’inglese, Reazione a catena della polimerasi). Le attuali diagnostiche ricercano gli anticorpi che noi produciamo quando siamo aggrediti da un virus o da un batterio, sfruttando invece questa rivoluzionaria tecnica, andremo a cercare direttamente il virus stesso in tempo reale senza dover attendere che si evidenzino gli anticorpi.

Questo ci fa capire uno degli enormi vantaggi della PCR: l’eliminazione del cosiddetto "periodo finestra" in quanto un individuo può risultare positivo anche dopo appena due o tre giorni dal contagio, e con assoluta certezza in quanto si cercano con questa tecnica sostanze appartenenti esclusivamente e solamente il virus cercato.

Sicurezza, certezza quindi e, come propagandano le Case Produttrici.... oltre ogni ombra di dubbio! L’acquisizione da parte del nostro Centro di questa nuova metodica ci permette un grosso salto di qualità non solo nella nostra attività trasfusionale, ma anche nello studio delle malattie ematologiche e delle emofilie.

 

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