Chi sono i Politrasfusi Dove siamo La storia
Come è nata l'Associazione degli Emofilici e Politrasfusi italiani? Politrasfusi e unità d'intenti La storia del marchio API
Politrasfusi e unità d'intenti

I politrasfusi sono persone che, per motivi di salute, necessitano di trasfusioni (leucemici talassemici, emo-dializzati, emofilici, politraumatizzati, operati, ecc.). A partire dal 1/4/85 anche in Italia c’è il test che individua la sieropositività. Il Ministero della Sanità ha reso obbligatorio il test solo dal 30/4/86 per gli emoderivati d importazione e dal 15/1/88 per il sangue donato in Italia. Questi controlli vengono effettuati attraverso più metodi che riducono di molto il rischio ma non lo eliminano. Infatti molti ricercatori sostengono che, seppur piccolo, il rischio di infezione da HIV + HCV per i pazienti trasfusi esiste in quanto, durante la fase iniziale dell’infezione, gli attuali test non sono in grado di rilevare al 100% la sieropositività.

L’Associazione Politrasfusi Italiani è un’Associazione Nazionale no profit (ONLUS) il cui scopo è quello di difendere e sostenere i politrasfusi che hanno contratto malattie virali a causa di trasfusioni cui sono stati sottoposti. L’Associazione, nata nel 1998 a Torino, è oggi presieduta da Angelo Magrini ed ha due referenti nazionali, il sig. Marco Puppini per l’area nord ed il sig. Giuseppe Micò per l’area sud.



L’A.P.I. si pone come portavoce dei politrasfusi per la diffusione dell’informazione e della cultura relativa alla prevenzione ed alla donazione del sangue garantita, nonché della tutela dei riceventi.

E' dotata di uno statuto, depositato, a cui fa riferimento e le sue risorse economiche derivano dalle quote degli associati, da forme di autofinanziamento e, in piccola parte, da donazioni private. 

L’A.P.I. è legalmente riconosciuta dal Ministero della Sanità quale organismo di controllo sulle trasfusioni di sangue ed ha fatto parte, per un breve periodo, della "Commissione Nazionale Servizi Trasfusione Sangue". Attualmente l’Associazione ricopre un ruolo attivo nella Consulta Nazionale per la lotta all’AIDS del Ministero della Sanità.

Se vuoi aiutare l’Associazione Politrasfusi Italiani puoi contribuire con la quota associativa di 52 Euro annui.

Se decidi per un aiuto economico ancora più consistente, la quota sostenitore è invece di 104 Euro annui.

Per aderire all’Associazione Politrasfusi Italiani è sufficiente versare la quota sociale minima di 52 euro su:

Banca Unicredit
c/c bancario n. 1676785
cod. ABI 2008
cod. CAB 31230
cod. Agenzia 8466
cod. IBAN IT/41/D/02008/31230/000001676785
intestato all’Associazione Politrasfusi Italiani.

Banco Posta
conto corrente n. 28700102

Cod. ABI 07601
Cod. CAB 01000
cod. IBAN IT/30/3/J/07601/01000/000028700102
intestato all’Associazione Politrasfusi Italiani.

Una lettera per continuare la lotta

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